L’officina letteraria “Ponte di carta” e la compagnia teatrale “Teatranti tra Tanti” hanno il piacere di annunciare la VII° EDIZIONE del concorso “TEATRO IN CERCA D'AUTORE” per testi inediti, vuol dire opere mai rappresentate su un palcoscenico alla data di scadenza del concorso; devono costituire un’opera completa, non corti, e possono abbracciare qualsiasi genere.

L’opera 1° classificata verrà inserita nella stagione di prosa off 2025/2026 di Teatro Off Limits al castello Orsini Colonna ad Avezzano.

Qui di seguito il bando completo del concorso e il fac simile del modulo privacy da firmare e inviare per mail insieme al testo teatrale.

Buona scrittura a tutti!

 

*VINCITORI VII° EDIZIONE 24 ottobre 2025

Alle ore 17.30 si è svolta la cerimonia di premiazione presso la sala consiliare "De Nicola" del comune di Avezzano e la sera alle ore 21 tutti al castello Orsini Colonna per assistere allo spettacolo "Il giorno della tartaruga", anteprima della stagione di prosa off a cura di Teatro Off Limits.

Ecco a voi i risultati del Premio:

TESTI

1° classificato “La baita” di Stefania De Ruvo

L’Autrice, con intelligenza e ironia, costruisce una commedia brillante ambientata in una isolata baita di montagna, la scenografia ideale per un incontro chiarificatore tra due coniugi sull’orlo del divorzio; le dinamiche tra i due, in una spirale di battibecchi menzogne e umorismo, si agitano ancora di più con l’arrivo inaspettato di altri due personaggi. I dialoghi pungenti e arguti e un continuo capovolgimento dei rapporti ci accompagnano briosamente fino al colpo di scena finale, cinico e spassoso al tempo stesso.

2° classificato “Secondo solo a Dio” di Alberto Corba

Un dramma psicologico che indaga la natura della colpa, dell’ambizione e del potere. Corba scrive con lucidità e ritmo una storia che, partendo da un contesto concreto e realistico, si trasforma in una riflessione morale sull’uomo contemporaneo e sul prezzo del successo. La tensione drammaturgica è costante e misurata, sostenuta da dialoghi asciutti e incisivi e da una costruzione scenica che tiene lo spettatore sospeso tra empatia e giudizio. Il testo colpisce per la sua intensità e per la capacità di interrogare il pubblico senza fornire risposte semplici, confermando la maturità di un autore che sa coniugare rigore e profondità etica.

3° classificato “Il destino” di Toni Brunetti

Due donne, una di fronte all’altra nella sala colloqui di un carcere. La prima sconta una pena per omicidio, la seconda è una psicologa chiamata per un incontro, ma niente è come appare: attraverso il loro dialogo – grande è la maestria dell’autore nel dosare le informazioni in un equilibrio perfetto tra gradualità e ritmo – si scopre una storia che sorprendentemente le accomuna, un confronto che trascina con sé domande sul destino, l’autodeterminazione, l’influenza degli altri, le ferite del passato. Un gioiello di delicatezza e di profonda umanità.

MONOLOGHI

1° classificato “Santa Sirena” di Salvatore Cammisa

Come il celebre canto che attraeva i naviganti, le parole della sirena Partenope ci avvolgono in una melodia e raccontano una storia diversa da quella tramandata: Ulisse, protetto dalle corde che lo legano all’albero della nave, è riuscito a ingannarla e a farla precipitare in mare, una morte che tuttavia porta una benedizione, un corpo che diventa la prima pietra della città. Il magnetismo della scrittura – che sa essere insieme cruda ed essenziale, lirica e commovente – e la profondità umana e narrativa della protagonista seducono come un incantesimo.

2° classificato “Il Testimone” di Andrea Marchetti

Un monologo intenso e denso di significato, in cui la voce del protagonista diventa specchio di un’epoca e delle sue contraddizioni. Marchetti costruisce un racconto che mescola introspezione e tensione civile, portando in scena la memoria di chi ha visto, ha taciuto e ora decide di parlare. La scrittura è incisiva, la parola diventa confessione e testimonianza, trasformando la scena in un luogo di verità. “Il Testimone” si distingue per la sua forza emotiva e per la capacità di restituire al teatro la funzione più autentica: quella di ricordare, interrogare e scuotere le coscienze.

3° classificato “Dietro gli occhi di Medusa” di Sefora Gentile

Con parole intrise di dolore e di nostalgia, Medusa racconta la sua storia maledetta: giovane e bella sacerdotessa del tempio di Atena, viene violata da Poseidone e trasformata dalla dea in una gorgone con un groviglio di serpenti velenosi sulla testa e uno sguardo che pietrifica chiunque lo incontri. La colpa che le viene attribuita e la sofferenza e la solitudine che ne conseguono – con una sottesa spinta a una riflessione attuale e universale sulle donne oltraggiate o uccise, giudicate persino colpevoli – immergono in un’aura poetica e tragica.

PREMI SPECIALI

Premio Critica Cinematografica “Fili” di Massimiliano Di Tommaso

Un’opera intensa e poetica che intreccia con grande maestria i fili dell’esistenza, della memoria e del destino. Attraverso una scrittura visiva e profondamente cinematografica, Di Tommaso costruisce un racconto che si muove tra sogno e realtà, fra la dimensione del vissuto e quella del ricordo. I personaggi si muovono in un limbo emotivo in cui la vita e la morte, la presenza e l’assenza, si fondono in una riflessione universale sul significato dell’essere e sull’eredità affettiva che ciascuno lascia dietro di sé. Con questo testo l’Autore riesce evocare immagini potenti e suggestive, restituendo al teatro una comprovata forza visiva, capace di toccare corde profonde con eleganza e misura.

Premio Originalità “Storie di straordinaria follia” di Ilario Giannini

Un testo coraggioso e vibrante che porta in scena la fragilità della mente umana senza mai cadere nel patetico o nel didascalico. Giannini affronta il tema della follia con sguardo umano e ironico, restituendo dignità, voce e verità a chi vive ai margini della normalità. La scrittura è asciutta ma evocativa, attraversata da lampi di comicità nera e momenti di autentica poesia. Il testo si distingue per la capacità di creare empatia e per la profondità con cui trasforma la diversità in specchio universale: un’opera che parla di tutti noi, con delicatezza e intelligenza.

Premio Critica Letteraria “La duchessina Delluccello” di Marco Tratzi

Scritta in una mirabile e sorprendente rima incatenata e ambientata nel tardo Medioevo, la spassosa commedia satirica, che segue le vicende del duca di Castroia e della duchessina in cerca di marito, pare un viaggio nel tempo attraverso il teatro, capace com’è di racchiudere atmosfere e linguaggi che da Cecco Angiolieri arrivano a Giovanni Boccaccio per finire con Carlo Goldoni: il risultato è una sequenza extra-ordinaria di personaggi resi con pennellate argute e una protagonista vivace e spregiudicata, in un perfetto incastro di gags esilaranti, equivoci e litigate fino all’ingegnoso finale.

Premio Giuria Giovani “Antigone in Sicilia” di Elena Salamone Rodrìguez

Con grazia stilistica e inventiva, l’Autrice riesce a trasporre in un paese del palermitano la storia della tragedia di Sofocle: una scrittura essenziale e poetica ci immerge in un mondo fatto di picciotti e funzionari che decidono le regole e di un coro che commenta le vicende; un mondo capovolto in cui Nitta, moderna Antigone, si ribella alle leggi non scritte della mafia e pretende di celebrare il funerale del fratello ucciso, in nome di leggi divine e familiari e di un incorrotto amore fraterno.

Premio Drammaturgia Storica “Elio Seiano” di Francesca Masi

L’antica Roma è uno scrigno di storie straordinarie e avvincenti: l’Autrice, con grande accuratezza storica nel tratteggiare i tanti personaggi e ricostruire i dialoghi, racconta la parabola di ascesa e caduta di Seiano, uomo di fiducia dell’imperatore Tiberio, potente e crudele prefetto del pretorio divorato dalla sua sete di potere. Attorno a lui un girotondo suggestivo di senatori, consoli, servi, figure femminili come Livia, Antonia e Agrippina, e il soldato marso Macrone.

MENZIONI SPECIALI della giuria

Menzione speciale a “Fantasmi a Venezia” di Giuliano Fontanella

Una commedia colta e brillante, ambientata in una Venezia sospesa tra sogno e memoria, dove il confine fra vivi e spiriti si dissolve in un irresistibile gioco teatrale. Un testo di grande eleganza, dove ironia e malinconia convivono armoniosamente, restituendo alla città lagunare il suo fascino misterioso e decadente. Il linguaggio è raffinato, la scrittura fluida e musicale, con personaggi che oscillano fra il grottesco e il poetico, e che diventano simboli di un’umanità eterna. L’Autore firma una commedia d’autore che sa divertire e commuovere, evocando la leggerezza del teatro classico e l’intelligenza della scrittura moderna.

Menzione speciale a “La vita è passata” di Eleonora Cadelli

Un racconto familiare intimo e sincero che attraversa tre generazioni, intrecciando memoria, tempo e identità. Cadelli dimostra una notevole padronanza del ritmo teatrale e una grande sensibilità nel disegnare personaggi vivi, complessi e riconoscibili. Con una scrittura limpida e calibrata, alterna momenti di ironia e commozione, restituendo la dolce malinconia delle cose non dette e il valore della quotidianità. “La vita è passata” è un testo che emoziona con semplicità e che celebra, con pudore e verità, la forza silenziosa dei legami famigliari.

Menzione speciale a “Celeste” di Valentina Confuorto

Una commedia agrodolce dal sapore contemporaneo, che affronta con leggerezza e profondità il tema della maternità e del sentirsi inadeguati di fronte alla vita. L’Autrice utilizza un linguaggio autentico, vivido, che alterna ironia e dolcezza, costruendo una protagonista tenera e imperfetta, ma terribilmente vera. La forza del testo risiede nella capacità di coniugare quotidianità e poesia, mostrando che la fragilità può essere una forma di coraggio e che l’amore, spesso, è fatto di errori e tentativi. “Celeste” brilla per sensibilità e misura, un piccolo gioiello di umanità e leggerezza.

Menzione speciale a “L’ombra amica” monologo di Luca Tavani

Una riflessione profonda e intimista sul rapporto con se stessi e sulle paure che si annidano nella solitudine. L’”ombra” del titolo diventa la proiezione simbolica dell’anima, quella parte che ci accompagna sempre ma che troppo spesso cerchiamo di ignorare. Tavani costruisce un dialogo interiore teso, a tratti visionario, in cui il confine tra realtà e immaginazione si assottiglia fino a scomparire. La forza del testo risiede nella sua sincerità: l’Autore riesce a dare voce a una fragilità universale, quella di chi teme di non essere mai abbastanza, ma trova proprio nel confronto con la propria ombra un’occasione di rinascita. L’atmosfera sospesa, la musicalità del linguaggio e l’equilibrio tra poesia e introspezione rendono “L’ombra amica” un monologo maturo, complesso e profondamente umano.

Menzione speciale a “Il peso dell’aria” monologo di Mauro Gigli

Un testo di sorprendente originalità, dove l’assurdo diventa veicolo di poesia. Il protagonista scopre di avere una peculiarità: riesce a lievitare di qualche centimetro da terra. E da questa condizione fisica anomala nasce un racconto sospeso tra realtà e sogno. L’Autore utilizza il paradosso come chiave di lettura esistenziale: la capacità di avere un dono, ma non sapere come utilizzarlo. Da qui la costruzione di un monologo ironico, ma profondo, che sa alternare registri comici e drammatici con grande equilibrio. Un testo che fa riflettere sul bisogno di leggerezza e sulla possibilità di trasformare la fragilità in grazia.

Menzione speciale a “La vite eterna” monologo di Giacomo Marchi

Una parabola contemporanea che riprende la struttura del viaggio dell’eroe per raccontare una storia d’amore, di perdita e di rinascita. Il protagonista, attraverso una serie di incontri e cadute, si ritrova a compiere un percorso simbolico in cui la “vite” diventa metafora dell’esistenza e del legame umano. Marchi disegna la storia con un’elevata sensibilità, intrecciando elementi realistici e poetici, e costruendo un racconto che parte da un’intimità personale per toccare temi universali: la forza dell’amore, il senso del tempo, la ciclicità della vita. “La vite eterna” è un monologo che accompagna lo spettatore in un viaggio dentro la vita stessa, dove la ricerca di eternità non è fuga dalla realtà, ma accettazione della sua fragilità.

Menzione speciale a “La festa di divorzio” di Maria Carla Curia

Già l’ossimoro del titolo, che unisce due situazioni di solito inconciliabili, allude all’originalità di una commedia in cui due coniugi si incontrano l’ultima volta per festeggiare il divorzio, una separazione anche professionale come sceneggiatori. Ma niente procede come avevano immaginato e, grazie all’arrivo di un uomo che sembra il cattivo di un thriller e della loro figlia che ha lavorato dietro le quinte, si delinea l’inizio di una nuova storia tutta da scrivere.

Menzione speciale a “Giurin giurello” di Francesca Lepiane

Con grazia e sensibilità, l’autrice ci svela il mondo di due sorelline alle prese con la nuova compagna del padre, una presenza stregata che causa malessere, domande, paura dell’abbandono e le spinge a rifugiarsi nell’immaginazione come antidoto al presente. Una tenera e luminosa storia di formazione che le porterà a fortificare il loro legame e a capire che la soluzione non è scappare via, ma affrontare la realtà con franchezza e complicità.

Menzione speciale a “Casting di Dio” di Federico Marconi

All’inizio ci troviamo in una divertente commedia che racconta i provini per la selezione della figura di Dio, un casting gestito da Pietro, il suo braccio destro. Tra confessioni e battibecchi che animano il girotondo dei vari candidati, specchio delle colpe di egoismo, intolleranza e superficialità di tutti gli esseri umani – per le quali Dio vorrebbe abdicare al suo ruolo e affidarlo a qualcuno in cui viva ancora il suo messaggio – si arriva al commovente e inaspettato colpo di scena finale.

Menzione speciale a “La sorella del prete ama una donna. Si può fare?” di Michele Ragosta

È la riflessione profonda e attuale di un prete obbligato dai rigidi precetti della chiesa a condannare sua sorella, che ama una donna. Chi siamo noi per giudicare le debolezze e le fragilità umane? si chiede. Amare è un privilegio: per questo è disposto persino a rinunciare alla propria vocazione pur di rispettare la scelta di vita della sorella, diventando esempio di lealtà e spirito di sacrificio in nome della libertà di essere se stessi in un mondo che vuole schiacciare ogni anomalia.

 

GRAZIE A TUTTI!

Il lavoro di selezione e valutazione è faticoso e difficile, soprattutto è impegnativo scegliere, decidere, escludere. Abbiamo rispetto e gratitudine per tutti gli autori (più di 100) che da ogni parte d'Italia ci hanno affidato la loro storia. A tutti loro va il nostro grazie! E i nostri complimenti ai vincitori!

 

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BANDO:

L’officina letteraria Ponte di carta e la compagnia teatrale Teatranti tra Tanti, con il patrocinio del comune di Avezzano (AQ) e della provincia di L'Aquila,

indicono la VII° EDIZIONE del concorso per testi inediti

TEATRO IN CERCA D’AUTORE

 

Art. 1 Il premio è riservato a testi teatrali che costituiscano opere complete in lingua italiana, di qualsiasi genere, che siano inedite e non ancora rappresentate alla data di scadenza del concorso.

Art. 2 Sono due le sezioni del concorso: A) testo teatrale B) monologo

Art. 3 La quota di iscrizione al concorso è di 20 euro per la sezione A e di 15 euro per la sezione B da versare tramite bonifico sul conto corrente IBAN:

IT 34 J 03015 03200 000003531009 Fineco Bank Intestato a Roberta Di Pascasio, resp. Ponte di carta, indicando come causale ‘Partecipazione Concorso teatrale’ e la sezione a cui si sceglie di partecipare. Se un autore vuole inviare un testo per la sezione A e un testo per la sezione B (da allegare nella stessa mail), la quota di iscrizione è di 30 euro; se un autore vuole inviare due testi teatrali per la sezione A (da allegare nella stessa mail), la quota di iscrizione è di 35 euro; se un autore vuole inviare due testi per la sezione B (da allegare nella stessa mail), la quota di iscrizione è di 25 euro.

Art. 4 Ogni partecipante dovrà far pervenire all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. il seguente materiale:

. testo teatrale in formato pdf;

. la ricevuta di pagamento della quota di partecipazione;

. una nota contenente i propri dati anagrafici (nome cognome indirizzo telefono email) e, facoltativo, un breve curriculum artistico;

. il modulo allegato debitamente compilato e firmato.

Art. 5 Le opere dovranno pervenire entro martedì 15 LUGLIO 2025.

Art. 6 la Giuria è composta da:

Roberta Di Pascasio, scrittrice, promoter culturale e responsabile dell’officina letteraria Ponte di carta; Alessandro Martorelli, attore e autore teatrale, docente di teatro e direttore artistico della stagione off di prosa al castello Orsini Colonna di Avezzano; Edoardo Siravo, attore, regista teatrale e doppiatore; Antonio Pellegrini, attore, autore e docente di teatro; Stefania Evandro, attrice e regista teatrale della compagnia teatrale Il Lanciavicchio, docente di Terapeutica artistica e di Narrativa teatrale; Luca Avallone, attore di teatro, cinema e televisione.

Ringraziamo Lino Guanciale per aver fatto parte della giuria nelle passate edizioni, ha sempre creduto nel nostro progetto e ci ha sostenuto con le sue competenze e la sua passione per il teatro.

Art. 7 Consistenza dei premi:

. VINCITORE ASSOLUTO: il testo 1° classificato riceverà un riconoscimento di 300 euro e verrà inserito nella stagione off di prosa 2025/2026 al castello Orsini Colonna ad Avezzano: la messa in scena sarà curata dalla compagnia Teatranti Tra Tanti. Al vincitore sarà garantito alloggio e rimborso chilometrico per la serata della rappresentazione, nonché un’intervista esclusiva presso l’emittente televisiva regionale Info Media News con la giornalista Roberta Maiolini (verrà condivisa anche sui canali social).

. VINCITORE sezione MONOLOGO: il testo 1° classificato riceverà un riconoscimento di 150 euro, oltre al diploma e alla targa; inoltre l’autore avrà diritto a un’intervista esclusiva presso l’emittente televisiva regionale Info Media News con la giornalista Roberta Maiolini (verrà condivisa anche sui canali social).

Verranno assegnati inoltre i seguenti premi:

. Premio al 2° e 3° classificato (una classifica per ciascuna sezione): Targa, diploma di merito e omaggio.

Stessi riconoscimenti andranno a:

. Premio Giuria Giovani;

. Premio originalità;

. Premio della critica letteraria;

. Premio della critica cinematografica.

Art. 8 I nomi dei finalisti saranno resi noti entro la fine di settembre 2025 sui canali social e sul nostro sito; i nomi dei vincitori saranno comunicati soltanto durante la cerimonia di premiazione che avrà luogo ad Avezzano (AQ) in data da definire nel mese di ottobre presso il castello Orsini Colonna in occasione del primo spettacolo che inaugura la stagione di prosa. Attestati e premi dovranno essere ritirati personalmente durante la serata di premiazione, per non perdere il diritto al premio; se impossibilitati, i finalisti possono delegare un’altra persona al ritiro dello stesso.

Art. 9 Il giudizio della Giuria è insindacabile. I finalisti verranno avvisati tramite mail e riportati sul sito di Ponte di carta e Teatranti tra tanti.

Art. 10 La partecipazione al concorso teatrale “Teatro in cerca d’Autore” implica l’accettazione del presente regolamento e di tutti i suoi articoli.

 

 

FAC SIMILE MODULO PRIVACY

compilare, firmare e inviare per mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.:

 

Cognome_____________________________Nome______________________________________ Via____________________N°____

C.A.P._________Città___________Prov._____ cell. ____________________________

Email______________________________________

Titolo opera/e____________________________________________

Eventuale Codice S.I.A.E._____________________

Con la presente dichiaro:

• Di aver letto e aver accettato tutte le condizioni del regolamento del concorso in oggetto

• Che l’opera è libera da qualsivoglia vincolo sulla possibilità di rappresentazione in pubblico

• Di autorizzare gli organizzatori a riprese audiovisive durante la propria rappresentazione

A tal fine si allega:

• testo teatrale in formato pdf;

• ricevuta di pagamento della quota di partecipazione;

• un breve curriculum artistico (ove possibile).

 

Data__________________ Firma_______________________________

 

 

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LE CONSEGUENZE DELL'AMORE per il Teatro:

"Teatro in cerca d'Autore" porta bene ai nostri vincitori, ecco i loro successi dopo aver partecipato al nostro concorso:

Produzioni

. il testo "Glauco" di Vincenzo Martorelli, vincitore della VI edizione - che verrà inserito nella stagione di prosa off al castello Orsini di Avezzano - è stato scelto tra le produzioni del Teatro Stabile d'Abruzzo e ha già molte date programmate per tutto il 2025

. il testo "Hedy Lamarr" di Barbara Alesse, 3° classificato tra i monologhi, è prodotto dal Teatro Tor Bella Monaca e debutterà a Firenze i primi di febbraio 2025

Pubblicazioni con case editrici

. "Solo di Passaggio" di Alessandro izzi, vincitore del concorso

. "Matassine" di Simona Bisconti, premio critica letteraria (prefazione di Roberta Di Pascasio)

. "Una vita a cottimo" di Giusi Arimatea, 2° classificato tra i monologhi

. "Altrimenti non sarei qui" di Simone Ignagni, vincitore del concorso (orefazione di Alessandro Martorelli)

Rappresentazioni

. "Altrimenti non sarei qui" di Simone Ignagni, vincitore del concorso

. "Di me ricorderai il telaio" di Maria Pia Battaglia, premio critica letteraria

. "Una vita a cottimo" di Giusi Arimatea, 2° classificato tra i monologhi

. "Driving" di Alessio Pinto, menzione speciale della giuria

. "Riders on the storm" di Flavio Vasile, menzione speciale della giuria.

 

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VINCITORI

VI° EDIZIONE TEATRO IN CERCA D’AUTORE

Castello Orsini Colonna di Avezzano, 25 ottobre 2024

 

VINCITORE ASSOLUTO VINCENZO MARTORELLI con “Glauco”

Un uomo in evidente stato di agitazione entra in una chiesa e viene accolto da un prete attonito che cerca di mettere ordine al racconto confuso e delirante del primo. Questo incontro tra due personalità opposte è il presupposto di quella che finisce per essere una confessione ai limiti dell’assurdo.  Attraverso la costruzione di un dialogo effervescente, serrato e ben ritmato, che non presenta mai cedimenti narrativi, l’autore riesce a insinuarsi tra le varie pieghe della commedia: brillante, grottesca, gialla e con punte di surrealismo in stile ioneschiano. Il risultato è un testo godibile e fluido che riesce nel difficile intento di mantenere sempre alta l’attenzione.

(Nessuna conoscenza né parentela con Alessandro Martorelli, tra gli organizzatori del concorso) Il testo verrà inserito nella prossima stagione di prosa Off al castello Orsini Colonna e messo in scena dalla compagnia Teatranti tra Tanti.

 

2° CLASSIFICATO TONI BRUNETTI con “Sotto la gonna”

Quello che sembra essere solo uno stupido scherzo tra bambini della stessa scuola, diventa il pretesto per un duro contrasto tra le famiglie, il cui unico obiettivo sembra essere quello di screditarsi a vicenda. Utilizzando un ritmo serrato che richiama i dialoghi tra genitori de “Il dio del massacro” di Yasmine Reza, l’autore porta a nudo tutta l’arroganza e la superbia delle famiglie contemporanee, sempre più barricate sulle proprie convinzioni di detenere gli esatti principi per una giusta educazione, riducendo la scuola e gli insegnanti a semplici osservatori o eventuali giudici con divieto di giudicare. Ne risulta un testo veloce, fluido, ben scritto e terribilmente contemporaneo.

 3° CLASSIFICATO STEFANIA DE RUVO con "La diagnosi"

Due donne e un uomo accomunati da un tragico destino: la diagnosi di una malattia degenerativa. Le visite di controllo dallo stesso medico spingeranno i tre protagonisti a condividere e interagire, a parlare e a scontrarsi; nel tempo si dipana un rapporto in cui ognuno mostra il suo approccio alla vita e all’idea della morte e un suo modo di affrontare l’irreparabile, tra rabbia, sofferenza, coraggio. Una toccante e profonda riflessione sulle difficoltà e gli ostacoli della vita e sulla speranza, soprattutto.

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1° CLASSIFICATO SEZIONE MONOLOGO GIUSI ARIMATEA con "Leggera”

La parabola di Lisetta, da bambina-involucro di cartapesta vista come uno scherzo della natura a donna consapevole e capace di accettare la sua storia e godere della sua leggerezza persino, è dolorosa e al contempo piena di luce e di coraggio; la sua voce autentica e potente, che mai cede alla retorica e al facile sentimentalismo, artiglia il cuore del lettore. In un mondo dominato dall’ossessione del successo, della perfezione e dell’apparenza da cui soprattutto i giovani non riescono a difendersi, la sua storia è un esempio scintillante, attuale e commovente.

 2° CLASSIFICATO SEZIONE MONOLOGO ROSALIA MESSINA con “La madre di Donato”

Una telefonata di una madre ad un avvocato. Una serie di giri di parole e divagazioni prima di arrivare al punto fa pensare ad un tentativo di ritardare l’inevitabile, che però arriva, come un pugno nello stomaco. Mescolando la narrazione in un perfetto equilibrio tra flusso di coscienza e fiume di ricordi, l’autrice fa immergere il lettore nella storia di Orsola, riuscendo a fargli traversare quel mare di parole che sembrano fuoriuscire senza alcun freno o barriera, conducendolo verso un inaspettato, crudo e disperato finale.

 3° CLASSIFICATO SEZIONE MONOLOGO COSIMA LAURA LATERZA con "Occhi"

La quotidianità di una madre che ha appena partorito non sempre è una favola felice e luminosa: l’autrice ha il coraggio di capovolgere il punto di vista tradizionale e offrirne uno inedito, originale e spietato. La storia, breve e pervasa da un realismo asciutto e per questo ancora più coinvolgente, cattura e trascina il lettore fino alla fine ed è soprattutto qui che l’inquietudine, lo stupore, l’amarezza, trovano il loro compimento. Una storia potentissima, una voce che rimane dentro a lungo.

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PREMIO GIURIA GIOVANI MARIA ADELE POPOLO con "Il sogno di Paride"

La nascita, l’abbandono per via di una cupa profezia di distruzione, la spensieratezza tra i monti, il ritorno nella città di Troia come figlio del re, la guerra di Troia, i dubbi, la paura, la voglia di vivere: la voce di Paride ci accompagna in un monologo intenso e originale, di grande spessore emotivo e raccontato con una notevole maestria narrativa. Le vicende di spartani e troiani rivivono tra le pagine dell’autrice che privilegia il punto di vista di un personaggio diverso dalla narrazione classica e profondamente umano nelle sue colpe e debolezze.

PREMIO CRITICA LETTERARIA GIUSEPPE RANIERI con "La partita è aperta"

Un incontro improbabile in una notte improbabile. In una locanda si incontrano Giovanni Battista, Giovanni l’Evangelista e Giuda: uno scambio di idee e di punti di vista singolare e sorprendente, raccontato con notevole inventiva e particolare abilità narrativa. Al centro il personaggio di Giuda, ironico e scherzoso, arrabbiato e deluso, dubbioso e incalzante, così umano sotto il peso di una maledizione eterna che gli preclude qualsiasi forma di pace.

PREMIO CRITICA CINEMATOGRAFICA SALVATORE MAIRA con “Evidentemente non sai cos’è l’amore”

La vetrina di una libreria che dà su una piazza, diventa una sorta di schermo su cui vengono proiettate le fantasie del libraio e del suo assistente. Soprattutto da quando è apparsa una donna molto attraente e rossa di capelli che si comporta in maniera furtiva. Partendo da questo spunto, l’autore riesce sapientemente a creare un testo teatrale di stampo cinematografico, utilizzando una narrazione su due livelli: dentro e fuori la libreria, dando vita ad una storia che inizialmente ci trascina nelle atmosfere hitchcockiane de “La finestra sul cortile”, per poi virare, quando realtà e immaginazione si fondono in modo quasi improvviso, nelle tematiche pirandelliane, destabilizzando il mondo fino a quel momento creato sulla scena.

PREMIO ORIGINALITÀ Luigi Rigamonti con “Crisi degli alloggi”

Un mondo sempre più incline alla materialità e all’egoismo crea un problema di sovraffollamento di anime nell’Inferno ed una conseguente desertificazione del Paradiso. In questo stato di emergenza, Lucifero e Dio devono accordarsi per trovare una soluzione comune. Con il pretesto di questa trattativa, l’autore si cimenta in un’analisi accurata del mondo odierno, in cui l’individualità prevale sulla collettività. Tutti i personaggi, diavoli e angeli, vengono sapientemente umanizzati in modo da far emergere in ognuno di essi la natura grottesca. Un escamotage, questo, che permette all’autore di utilizzare l’ironia e il sarcasmo per affrontare temi seri e angosciosi con leggerezza.

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1° CLASSIFICATO Sezione Teatro per ragazzi

Scuola secondaria di I grado “ALDO MORO” di Saronno, anno scolastico 2023/2024

Classe III C - Coordinatrice prof.ssa Antonella Cazzato

Per aver scelto due fiabe di Italo Calvino e averle inserite in modo coinvolgente e creativo in un Kamishibai, l’antico metodo giapponese di narrazione che combina immagini e testo. Il lavoro, frutto di un laboratorio teatrale, diventa emblema dell’importanza del Teatro nelle scuole per sviluppare la versatilità, la fantasia, la condivisione e il linguaggio dei ragazzi di ogni età.

 

GRAZIE A TUTTI E VIVA IL TEATRO!